lunedì 10 febbraio 2014

Il sistema scolastico in Alto Adige

Qui di seguito propongo alcuni appunti a firma di Cristina Rossi e relativi al sistema scolastico vigente in Alto Adige. Da questi appunti è possibile avviare una seria e costruttiva discussione sul tema dell'integrazione tra i vari gruppi etnici presenti in questa regione. Cristina Rossi è nata a Bolzano e vive a Villorba.

BOLZANO - Lo Statuto di Autonomia concede all’Alto Adige una certa libertà di strutturazione dell’insegnamento.
Il sistema scolastico è differenziato a seconda dei tre gruppi linguistici: tedesco (70% della popolazione), italiano (25%) e ladino (5%). Le scuole con presenza della lingua ladina sono diffuse solo nelle valli dove il ladino viene parlato.
In Alto Adige, la popolazione, circa mezzo milione di abitanti, gode di un’ampia autonomia che riconosce soprattutto l’esigenza di tutelare i diritti delle popolazioni che qui vi abitano ad iniziare dalla scuola. Il sistema scolastico quindi garantisce il diritto di formazione nella propria madrelingua per ciascun gruppo linguistico.
Lo Statuto del 1972 si basa sul principio che l’acquisizione e l’uso della lingua contribuiscono ad assolvere un compito di formazione dell’identità.
Il sistema è costituito da tre scuole distinte e separate a partire da quella materna fino alle superiori, ognuna facente capo ad una propria Intendenza Scolastica ed a un proprio Assessorato alla Scuola.
Nella scuola italiana e nella scuola tedesca tutte le discipline sono impartite nella madrelingua d’appartenenza tranne la seconda lingua e quella straniera.
Nella scuola ladina, presente solo in alcune valli, esiste un modello paritario dove l’insegnamento delle lingue viene impartito secondo lo stesso numero di ore.
Sia la scuola italiana che quella tedesca si basano, invece, sullo stesso modello monolingue con l’introduzione dell’insegnamento della seconda lingua iniziando dalla prima elementare.
A partire dalle scuole materne si sono introdotti modelli sperimentali, soprattutto per quelle di madrelingua italiana, che prevedono l’insegnamento della seconda lingua, in tal caso il tedesco, per alcune ore alla settimana sotto forma di gioco.
Soprattutto nelle scuole italiane si sono introdotte varie sperimentazioni per l’insegnamento della seconda lingua. Nella scuola tedesca contrariamente si tende a curare l’apprendimento della lingua tedesca (Hochdeutsch… “tedesco alto”) poiché la popolazione locale parla un tedesco dialettale con varie connotazioni e storpiature lontane dalla vera lingua tedesca.
La popolazione di lingua tedesca, inoltre, difende fortemente la scuola nella propria lingua per rafforzare le radici identitarie.

Il panorama del sistema scolastico altoatesino appare quindi piuttosto variegato, ed emerge che l’apprendimento della seconda lingua non è uguale per tutti: una vera integrazione tra i due gruppi linguistici principali, ottenibile con una sistema-scuola unica appare, così, utopica.

Cristina Rossi (Circolo di lettura "Matilde Serao" - Associazione "Nizza italiana")