Qui di seguito propongo alcuni appunti a firma di Cristina Rossi e relativi al sistema scolastico vigente in Alto Adige. Da questi appunti è possibile avviare una seria e costruttiva discussione sul tema dell'integrazione tra i vari gruppi etnici presenti in questa regione. Cristina Rossi è nata a Bolzano e vive a Villorba.
BOLZANO - Lo Statuto di Autonomia
concede all’Alto Adige una certa libertà di strutturazione
dell’insegnamento.
Il sistema scolastico è
differenziato a seconda dei tre gruppi linguistici: tedesco (70% della popolazione),
italiano (25%) e ladino (5%). Le scuole con presenza della lingua ladina sono
diffuse solo nelle valli dove il ladino viene parlato.
In Alto Adige, la
popolazione, circa mezzo milione di abitanti, gode di un’ampia
autonomia che riconosce soprattutto l’esigenza di tutelare i
diritti delle popolazioni che qui vi abitano ad iniziare dalla
scuola. Il sistema scolastico quindi garantisce il diritto di
formazione nella propria madrelingua per ciascun gruppo linguistico.
Lo Statuto del 1972 si
basa sul principio che l’acquisizione e l’uso della lingua
contribuiscono ad assolvere un compito di formazione dell’identità.
Il sistema è costituito
da tre scuole distinte e separate a partire da quella materna fino
alle superiori, ognuna facente capo ad una propria Intendenza
Scolastica ed a un proprio Assessorato alla Scuola.
Nella scuola italiana e
nella scuola tedesca tutte le discipline sono impartite nella
madrelingua d’appartenenza tranne la seconda lingua e quella
straniera.
Nella scuola ladina,
presente solo in alcune valli, esiste un modello paritario dove
l’insegnamento delle lingue viene impartito secondo lo stesso
numero di ore.
Sia la scuola italiana
che quella tedesca si basano, invece, sullo stesso modello monolingue
con l’introduzione dell’insegnamento della seconda lingua
iniziando dalla prima elementare.
A partire dalle scuole
materne si sono introdotti modelli sperimentali, soprattutto per
quelle di madrelingua italiana, che prevedono l’insegnamento della
seconda lingua, in tal caso il tedesco, per alcune ore alla settimana
sotto forma di gioco.
Soprattutto nelle scuole
italiane si sono introdotte varie sperimentazioni per l’insegnamento
della seconda lingua. Nella scuola tedesca contrariamente si tende a
curare l’apprendimento della lingua tedesca (Hochdeutsch…
“tedesco alto”) poiché la popolazione locale parla un tedesco
dialettale con varie connotazioni e storpiature lontane dalla vera
lingua tedesca.
La popolazione di lingua
tedesca, inoltre, difende fortemente la scuola nella propria lingua
per rafforzare le radici identitarie.
Il panorama del sistema
scolastico altoatesino appare quindi piuttosto variegato, ed emerge
che l’apprendimento della seconda lingua non è uguale per tutti:
una vera integrazione tra i due gruppi linguistici principali,
ottenibile con una sistema-scuola unica appare, così, utopica.
Cristina Rossi (Circolo di lettura "Matilde Serao" - Associazione "Nizza italiana")