domenica 12 gennaio 2014

Caterina Segurana in un'immagine di Toselli (1860)


Caterina Segurana strappa lo stendardo turco durante l'assedio di Nizza nell'anno 1543 (tratto da "Biographie Niçoise Ancienne et Moderne..." di G. B. Toselli - 1860)

mercoledì 11 dicembre 2013

Voghera, è nato il Circolo "Caterina Segurana"


Martedì 10 dicembre 2013 è ufficialmente nato il terzo Circolo affiliato all'Associazione culturale "Nizza italiana". 
Il Circolo ha assunto la seguente denominazione: Circolo di impegno politico "Caterina Segurana", ed è guidato da Sebastiano Parisi.

Attualmente i Circoli affiliati all'Associazione "Nizza italiana" sono "Anna Gnesa" (1) con sede a Pollena (Napoli), "Matilde Serao" (2) con sede a Villorba (Treviso) e "Caterina Segurana" (3) con sede a Voghera (Pavia). 

Sono trenta gli iscritti all'Associazione culturale "Nizza italiana" che è stata fondata il 18 luglio 2011.

domenica 27 ottobre 2013

A Bolzano per ricordare Caterina Segurana

Sabato 28 settembre una delegazione del Circolo "Matilde Serao" di Villorba (Treviso), ha partecipato ad un incontro svoltosi a Bolzano, presso il Circolo Unificato Ufficiali di via Druso, per ricordare Caterina Segurana, anima della resistenza della città di Nizza assediata da turchi e francesi. 
L'incontro si è aperto con una relazione del dottor Achille Ragazzoni che ha descritto la figura di Caterina Segurana e si è soffermato sull'assedio della città. Molte notizie che Ragazzoni ha offerto al pubblico presente in sala sono tratte da un suo saggio inserito nel libretto "Breve storia di Nizza e di altri territori italofoni".
Dopo l'intervento di Ragazzoni ho avuto modo di intervenire e di attualizzare la figura di Caterina Segurana. E' seguito un dibattito col pubblico presente in sala e la serata si è conclusa con una poesia dedicata a Caterina scritta e letta da Adriana Michielin, presidente del Circolo "Serao".

Qui di seguito "incollo" il mio intervento.

Ringrazio il dott. Achille Ragazzoni per avermi invitato a questo incontro dedicato a Caterina Segurana: appuntamento, questo, a cui non potevo rinunciare perché l'eroina nizzarda è un pilastro dell'Associazione culturale “Nizza italiana”, un sodalizio che ho ufficialmente fondato nel 2011 insieme ad alcuni amici.
Due anni fa, ad istituire l'Associazione culturale “Nizza italiana”, eravamo in sei. Oggi siamo ventitré iscritti divisi in due circoli: il primo - intitolato alla scrittrice ed insegnante Anna Gnesa (1904-1986), svizzera di lingua italiana -, ha sede nel comune di Pollena Trocchia in provincia di Napoli; il secondo circolo - intitolato alla scrittrice e giornalista Matilde Serao - opera a Villorba, in provincia di Treviso.


Achille Ragazzoni (a sx), Carlo Silvano (centro) e Adriana Michielin


La nostra Associazione - ricordando l'italianità della città di Nizza - vuole contribuire a valorizzare nei nostri quartieri e nei nostri luoghi di lavoro, il patrimonio culturale e linguistico della nostra nazione.
In sintesi, e qui cito lo Statuto, l'Associazione, nel pieno rispetto del Trattato istitutivo dell'Unione europea e della Costituzione della Repubblica italiana, persegue fondamentalmente lo scopo di salvaguardare e promuovere l'identità storico-culturale e linguistica italiana, sviluppando nei confini geografici italiani il sentimento d'italianità. A tale scopo, le attività dell'associazione sono finalizzate all'educazione permanente, alla promozione della cultura, alla partecipazione civile e alla tutela dei diritti civili.

Come iscritti all'Associazione “Nizza italiana” e come semplici cittadini, ci sforziamo, nella nostra quotidianità, di migliorare l'ambiente sociale che ci circonda. Nel corso di questi ultimi due anni abbiamo, allora, promosso e organizzato incontri pubblici dedicati alla presentazione di libri, affrontando problematiche riguardanti la realtà della detenzione e del lavoro, e incoraggiando la pubblicazione di vari volumi.
Stiamo prestando attenzione anche al mondo adolescenziale e con
alcuni esperti abbiamo organizzato incontri rivolti ai genitori con figli che frequentano le scuole medie inferiori, su temi come il bullismo e il valore dell'amicizia.


Bolzano: la delegazione del Circolo "Serao" 
con Achille Ragazzoni e Sebastiano Parisi


L'Associazione “Nizza italiana” è apartitica, aconfessionale e non ha fini di lucro. Riguardo a quest'ultimo punto il nostro Statuto - depositato presso l'Agenzia delle Entrate il 18 luglio 2011 - non prevede la figura del tesoriere, e non sono previste quote per l'iscrizione e la frequenza.
Le nostre iniziative si svolgono soprattutto presso librerie, biblioteche comunali e parrocchie: sono aperte a tutti e sono gratuite. Capita anche di organizzare incontri pubblici presso qualche “caffè” all'aperto oppure presso una casa colonica.

L'assenza di denaro non inficia la nostra azione. Quest'anno, ad esempio, e precisamente nel mese di settembre, un nostro iscritto, il prof. Michele Debertolis, ha presentato “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati; lo scorso mese di luglio un altro iscritto all'Associazione, il dott. Massimo Valli, laureato in lingua e letteratura russa a Venezia, ha presentato “Il cappotto” di Gogol; mentre ad aprile è stato presentato un libro sulla Prima guerra mondiale intitolato “La guerra del capitano. La trincea del soldato”, con la partecipazione, in qualità di relatore, di Amerigo Manesso, direttore dell'Istresco (Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea della Marca Trevigiana).


cartolina commemorativa

A marzo 2013, nel corso di una serata letteraria dedicata alla scrittrice Matilde Serao, sono stati letti numerosi brani tratti dai suoi libri. In particolare, sono stati evidenziati alcuni brani che la scrittrice ha dedicato ai cronici mali della società del suo tempo, e alla necessità di avere una classe politica che sappia sia promuovere il bene comune che eliminare ogni privilegio della propria casta.

Oltre alla presentazione di libri, nel corso di quest'ultimo anno sono stati organizzati altri incontri pubblici: a gennaio, con una teologa, si
è parlato della presenza delle donne al Concilio Vaticano II; a febbraio un egiziano copto, iscritto alla nostra Associazione, ha descritto la realtà del suo Paese natio che, come sapete, è al centro di sanguinosi scontri tra fazioni rivali.

Per il futuro del nostro Paese e per migliorare la qualità della vita dei nostri comuni di residenza, occorre formare cittadini leali e responsabili. Il valore dell'amicizia - fondamentale per arginare e debellare l'odioso fenomeno del bullismo tra gli adolescenti - è importante anche per rafforzare la coesione sociale e per infondere speranza nelle future generazioni. Per questo motivo, lo scorso mese di maggio, durante un incontro rivolto soprattutto a genitori e insegnanti, sono stati presentati e commentati i dati di una ricerca sociologica che, come Associazione, abbiamo fatto coinvolgendo 225 adolescenti su 250 che frequentano le classi terze delle scuole medie dei comuni di Villorba e Povegliano, con un questionario sul tema dell'amicizia. Tra i relatori che hanno commentato i dati ottenuti c'era anche la psicologa Rita Giannetti, coordinatrice del Centro di orientamento scolastico di Pordenone e iscritta alla nostra Associazione.



Tra i dieci volumetti pubblicati col patrocinio morale dell'Associazione “Nizza italiana”, segnalo un diario scritto da un prete trevigiano che nel 1964, durante il suo ministero sacerdotale, fece una singolare esperienza lavorativa come spazzino nella città di Colonia insieme a circa 140 nostri connazionali.
Segnalo anche un altro libretto - giunto alla terza edizione - sempre pubblicato col patrocinio morale dell'Associazione “Nizza italiana”, riguardante i ragazzi reclusi nell'Istituto penale dei minorenni del Triveneto con sede a Treviso.
C'è poi il libretto intitolato “Breve storia di Nizza e di altri territori italofoni” che è stato scritto e pubblicato soprattutto per quanti sono interessati alle attività della nostra Associazione. In questo libretto è stato inserito anche un saggio a firma di Achille Ragazzoni dedicato a Caterina Segurana. Sempre in questo libretto c'è una poesia che la signora Adriana Michielin, presidente del Circolo “Matilde Serao”, ha
scritto in onore di Caterina Segurana.

Dicevo, all'inizio di questo mio intervento, che Caterina Segurana è un pilastro della nostra Associazione: è una figura che vogliamo valorizzare e che vogliamo tener presente nel nostro impegno culturale.

Se nel 1543 Caterina salì sulle macerie della mura che circondavano la città di Nizza per difenderla da turchi e francesi, noi oggi, nella nostra quotidianità, ci ritroviamo spesso in situazioni che richiedono la nostra partecipazione per difendere la città dei nostri valori, come quelli legati alla famiglia e allo studio, che non pochi esponenti politici cercano di mettere in discussione e che, per certi versi, ci ricordano il turco che Caterina affrontò sulle mura di Nizza.
Lo Statuto dell'associazione “Nizza italiana” è stato redatto nel pieno rispetto dei principi e dei valori contenuti nella Costituzione italiana: personalmente, in questo mese di settembre, sono impegnato a tenere - in una struttura protetta che accoglie italiani e stranieri - delle lezioni di educazione civica, e al centro delle mie lezioni c'è sempre la Carta costituzionale; ebbene confrontandomi con i miei studenti tante volte mi chiedo cosa sanno della Carta costituzionale quei politici che in questo momento così delicato per l'Italia sotto il profilo economico e sociale, collocano al centro della propria agenda la volontà di istituire lo Ius soli, e quali problemi pensano di risolvere estendendo semplicisticamente la cittadinanza italiana a persone che provengono da contesti sociali, giuridici, culturali e politici profondamente diversi dal nostro.

Ho fatto un accenno al valore della famiglia che, nella nostra Carta costituzionale, viene riconosciuta come società naturale fondata sul matrimonio. Personalmente sono convinto che ogni bambino abbia il diritto - per una crescita equilibrata - ad avere come riferimento una figura adulta maschile e una figura adulta femminile, e che i presunti diritti degli adulti debbano sempre cedere il passo agli autentici diritti dei bambini.

La bandiera che Caterina strappò dalle mani del suo nemico
rappresentava - allora come oggi - una religione che tende a porre la dignità della donna su un piano diverso rispetto a quello dell'uomo. E qui, con orgoglio, colgo l'occasione per farvi notare che se è vero che l'Associazione “Nizza italiana” è di dimensioni piuttosto ridotte, abbiamo appena 23 iscritti, è anche vero, però, che i primi due circoli associativi sono stati intitolati a due donne - Anna Gnesa e Matilde Serao - proprio per valorizzare la donna che ieri, come oggi, ha un ruolo fondamentale nella nostra società.

Caterina Segurana affrontò il suo nemico impugnando il tipico bastone che le lavandaie usavano per il proprio lavoro. Noi non abbiamo quest'arma, ma come “arma” tendiamo ad impugnare i libri per sconfiggere la noia, l'ignoranza, per diffondere cultura, per sensibilizzare le persone e per dare un sapore nuovo alla nostra esistenza.

dott. Carlo Silvano
(presidente Associazione culturale “Nizza italiana”)



Bolzano, lì 28 settembre 2013

giovedì 17 ottobre 2013


NIZZA. La lapide che ricorda Caterina Segurana

Sebastiano Parisi (a sx) e Carlo Silvano 
in occasione del convegno svoltosi a Bolzano (28 settembre 2013) 
in memoria di Caterina Segurana

sabato 12 ottobre 2013

L'eroina di Nizza, di Adriana Michielin

L’eroina di Nizza
di Adriana Michielin1

S’intrecciano
i sentimenti
nella forza
che preme
e spinge
oltre il limite.

S’incunea
esplode in oltraggio
che sprona
alla lotta
e combatte
il nemico.

Nella sfida
che precede
il trionfo
di donna eroina
di donna “Maufacchia”.

S’innalza
quel nome
nella Nizza assediata
echeggia
si placa
nel dubbio poi cade.

Eppur…

nella storia
rimane
un’intrepida donna;
donna Catarina
lavandaia
ed eroina!



1 Adriana Michielin è poetessa e presidente del Circolo di lettura “Matilde Serao” di Villorba (Treviso) affiliato all'Associazione culturale “Nizza italiana”.